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“La violenza Inattesa”
iniziative per il 25 novembre. Giornata mondiale contra la violenza sulle donne sin dal 2005.
Progetto creato in esclusiva dal centro Antiviolenza Telefono Aiuto di Agrigento Tel.0922-22922 info@vivereilsociale.it

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25 Novembre Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne
“La violenza fatta alle donne designa tutti gli atti di violenza fondati sull’appartenenza al sesso femminile, che causano o sono suscettibili di causare alle donne danno o delle sofferenze fisiche, sessuali, psicologiche e che comprendono la minaccia di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica sia nella vita privata”
(dichiarazione dell’ONU sulla Eliminazione della violenza alle donne 1993)
La violenza domestica ad opera di conoscenti è quella più diffusa: è appunto
“La Violenza Inattesa”
Questa ha delle conseguenze molto gravi sulle vittime, proprio in virtù del fatto che proviene da persone di cui si fidano.
Non passa giorno senza apprendere che una donna è stata violentata, picchiata, uccisa.
Non è sufficiente dire “basta”, Uscire dal silenzio …si può !!! Telefono Aiuto dà Voce al tuo silenzio.
Perché il 25 Novembre è Il Giorno Contro La Violenza Verso La Donna ?
La scelta del 25 di novembre come data internazionale della lotta contro la violenza sulla donna fu un accordo preso dalle partecipanti all’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi che si realizzò a Bogotà nel 1981, accettando il sollecito della delegazione della Repubblica Dominicana che proponeva che in questo modo si rendesse omaggio alle sorelle Mirabal: Minerva, Patria e María Teresa. Esse sono un esempio vivo del tipo di donna impegnata nelle lotte del suo paese.
Le tre sorelle caddero per la violenza dal regime di Trujillo che mantenne il paese dominicano nell’arretratezza per 30 anni, nell’ignoranza e nel caos. Nel 1960, il paese dominicano scontento e stanco di una dittatura tanto lunga, tutti i giorni portava a termine lotte nelle strade contro le forze militari repressive che sostenevano il dittatore.
Le sorelle Mirabal nacquero nella sezione Ojo de Agua, provincia di Salcedo, Repubblica Dominicana. Le condizioni di vita che si davano nel paese e la zona dove vissero, conseguenza del dominio statunitense ed il ritardo delle relazioni di produzione, determinarono la loro sensibilità di fronte agli acuti problemi sociali. La partecipazione attiva delle sorelle Mirabal nella lotta contro Trujillo guadagnò loro la fama di rivoluzionarie, motivo più che sufficiente affinché in una certa occasione Trujillo manifestasse davanti ad un gruppo di persone che i suoi due unici problemi erano le sorelle Mirabal e la Chiesa.
Che cosa accadde il 25 novembre 1960 ?
Minerva e María Teresa andarono a visitare i loro mariti alla prigione, in compagnia della sorella Patria. Furono intercettate in un posto solitario della strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte ad un canneto vicino, furono oggetto delle più crudeli torture, prima di essere vittime di quello che si è considerato il crimine più orripilante della storia dominicana. Coperte di sangue, massacrate a colpi, strangolate, furono messe nuovamente nel veicolo nel quale viaggiavano e gettate in un precipizio, con la finalità di simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal produsse un gran sentimento di dolore in tutto il paese, ma servì per fortificare lo spirito patriottico di un paese desideroso di stabilire un governo democratico che garantisse il rispetto alla dignità umana.
La memoria di queste coraggiose sorelle, martiri che rischiarono le loro vite e le diedero, effettivamente per la causa della donna ci riempie di speranza e ci dà forza per continuare a lottare per una società ugualitaria nella quale donne ed uomini possano vivere in fraternità umana.
Patrio Mirabal
La sorella maggiore fu testimone viva delle numerose ingiustizie che si commettevano nel suo paese. Si sposò molto giovane con Pedro Gonzáles Cruz con cui allevò tre figli. La sua casa servì da rifugio e punto di riferimento nel coordinamento ed organizzazione del movimento 14 giugno. Scoperto il movimento furono imprigionati i suoi dirigenti e la maggioranza dei suoi membri, tra essi suo marito e suo figlio di 12 anni. La sua casa fu spianata dalla furia trujillista ed i suoi beni espropriati. Ebbe una morte orrenda.
Minerva Mirabal
A 22 anni e per avere respinto le pretese amorose del dittatore, fu fermata ed imprigionata. Nella pienezza della sua maturità politica, Minerva fu anche una delle organizzatrici del movimento 14 giugno.
Nel 1955 si sposò con Manolo Tavarez Justo con cui ebbe due figli. Minerva, rappresentante delle idee politiche più avanzate della sua epoca, costituisce un riferimento storico per i paesi che costantemente lottano per la loro libertà. Anche ella soffrì una morte crudele.
María Teresa Mirabal
La più giovane delle tre sorelle. L’ambiente di attività rivoluzionarie ed antitrujillistas che la circondava e la sua profonda sensibilità sociale la portarono a collaborare attivamente col Movimento 14 giugno. Vittima della repressione fu imprigionata varie volte. María Teresa si caratterizzò per la sua fermezza e dignità negli interrogatori davanti agli uomini del” Servizio di Intelligenza Militare” (SIM). La sua morte commosse tutto il paese.

amministratore settembre - 4 - 2011
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